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La mobilità digitale nelle smart city

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ICity Rank 2019, la classifica delle città italiane più smart elaborata da FPA, analizza anche l’indice di mobilità sostenibile, basato su 16 indicatori di cui 4 dedicati ai processi innovativi: la diffusione del bike sharing; la diffusione del car sharing; IT MOB - sistemi di infomobilità, servizi su internet, tecnologie semaforiche; promozione della mobilità elettrica (numero colonnine di ricarica elettrica ogni 10 km2). 

FPA evidenzia che tra il 2013 e il 2019 il numero dei comuni capoluogo dove sono stati attivati servizi di pagamento elettronico della sosta tramite dispositivi mobili è raddoppiato passando dal 36,7% al 75,6% del totale.

La classifica della mobilità sostenibile pone al primo posto Milano ed a seguire Venezia, Firenze, Bergamo, Torino, Bologna, Padova, Mantova Brescia, Modena. Di queste, per quanto riguarda i processi innovativi, Milano si distingue per la diffusione del car sharing (prima con 24,3 vetture ogni 10.000 abitanti) e Firenze per il bike sharing e la promozione della mobilità elettrica. Al 12° posto Parma che si distingue nell’indice IT-MOB. 

Anche nell’indice di mobilità sostenibile il mezzogiorno è abbastanza indietro nella classifica (in ordine, Cagliari al 26° posto, Bari al 37° e Teramo al 54°). Pesano certamente sul Sud la scarsa appetibilità commerciale per la implementazione dei servizi innovativi di sharing mobility e alimentazione elettrica. Comunque Siracusa, Lecce e Pescara raggiungono posizioni intermedie nella classifica relativa all’IT MOB. 

 

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