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2019: il BIM decolla

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"BIM-Monitoring_L’innovazione e il mercato in Italia” il report pubblicato il 7 gennaio 2019, e redatto dal Centro studi del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori CNAPPC e dal CRESME, va contro ogni aspettativa e mostra un decollo di tutto rispetto. 

Le gare di progettazione che richiedono l'uso del BIM sono passate da un importo complessivo di 36 milioni di Euro del 2017 ai 246 milioni di euro del 2018. In pratica si riscontra un incremento del 219%. Un balzo notevole possiamo osservarlo nel 3° quadrimestre con un numero di bandi pari a 80, ed un importo superiore ai 163 milioni di euro.

Come previsto dal Codice appalti, con il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) n. 560-2017, la richiesta di utilizzo di strumenti elettronici per la progettazione nelle gare era facoltativo fino al 2018 ed è obbligatorio dal 1° gennaio 2019 per opere di importi superiori a 100 milioni di euro. Quindi, visti i risultati nella fase facoltativa ci si aspetta un ulteriore e deciso incremento nel 2019, anche se il decreto prevede una introduzione graduale nelle gare in funzione dell'importo.

Altri dati interessanti presentati dal rapporto mostrano una percentuale maggiore al sud ed al centro dei bandi di progettazione BIM rispetto al nord ed alle isole, ed una maggiore presenza di amministrazioni centrali e periferiche dello Stato come stazioni appaltanti, seguite nell'ordine dai Comuni, Università, Concessionarie, Province, Ospedali, ASL, ecc. 

 

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