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Tecnologie per promuovere una destinazione turistica

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E’ il caso, raccontato al BTO11 di Firenze, l’evento di riferimento dedicato al rapporto tra travel & innovation (20-21 marzo – Stazione Leopolda), delle Dolomiti Paganella, un comprensorio di 5 comuni, che ha utilizzato varie tecnologie per raggiungere un ottimo risultato: nuovi ricavi per più di 4 milioni di euro a fronte di un investimento di 1,5 milioni di euro.

Come è stato possibile? Prima di tutto analizzando una strategia di destinazione per destagionalizzare un turismo basato essenzialmente sullo sci invernale e sulla classica vacanza estiva in montagna. Hanno applicato con successo il metodo San Gallo per seguire le orme del turista e capire i comportamenti, le preferenze, i servizi utilizzati. Quindi mapping digitale ed analisi per riuscire a definire un primo obiettivo specifico da perseguire: trasformare il territorio in una bike destination internazionale ed allargare il turismo focalizzato sull’uso della mountain bike da aprile a novembre.

Per tutti ovviamente, con bike park zone, gestione della rete di sentieri naturali adatti al bike ma anche al trekking, trail per bambini e principianti, scuole, e soprattutto il bike-pass che consente di usufruire degli impianti di risalita.

E la tecnologia? Non solo un’azione di promozione molto efficace che sfrutta tutte le potenzialità della rete, dal web ai social network, utilizzando lo storytelling e mirando anche ai canali specializzati. Ma anche una analisi dei dati che utilizza strumenti digitali evoluti. E poi analisi dei dati attraverso la bike-pass ed una rete di contatori di passaggi molto utili per valutare le frequenze di utilizzo dei vari percorsi offerti.

 

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