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Internet of things per costruire una digital city

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Molte sperimentazioni ma poche soluzioni già operative: questa è la realtà delle applicazioni IoT almeno in Italia. L'internet delle cose (IoT – Internet of Things) è un elemento essenziale per la trasformazione digitale di una città. Non basta però realizzare un solo sistema che consente alle "cose" di comunicare, serve molto di più integrare diverse soluzioni dando maggiori servizi al cittadino e migliorando la vivibilità della città.

Se l'obiettivo è il benessere dei cittadini allora le Amministrazioni cittadine devono fare uno sforzo in tal senso, progettando sistemi componibili e interoperabili che possano crescere nel tempo. Oggi come ieri gli amministratori vivono di bandi e fondi regionali, statali, europei con i quali realizzano sistemi dedicati a risolvere problemi specifici, che nascono per poi morire molto presto, perché gli stessi amministratori non si preoccupano poi di gestirli e di manutenerli con i fondi ordinari del comune. Operazioni spot con un inutile spreco di denaro pubblico. Ancora più grave il problema che evidenzia come questi sistemi non siano contestualizzati in un progetto che li  renda interoperabili, aumentandone le potenzialità d’uso. Non ultimo il problema dell'alternanza politica al governo degli enti locali che vede, da parte dei nuovi arrivati, un rifiuto totale di quanto realizzato dalla giunta precedente.

Ma torniamo all'Internet delle cose. Per capirci, in una città sono molte le soluzioni che grazie alla IoT possono rendere più semplice la vita ai cittadini e alle stesse amministrazioni. Prendiamo ad esempio la gestione dei parcheggi. Questi possono essere completamente automatizzati facendo colloquiare direttamente l'auto (o uno smartphone presente nell'auto) con i rilevatori di parcheggio. Il pagamento può essere non solo automatizzato ma anche calibrato sul reale periodo temporale di parcheggio. Inoltre possono essere segnalati i posti liberi, ottimizzando i tempi di ricerca e riducendo le emissioni di CO2. Gli oggetti si parlano e non richiedono intervento umano.

Un altro esempio è dato dall'illuminazione intelligente che calibra energia e intensità luminosa in funzione della reale richiesta. Sensori di luce e lampade a led possono colloquiare direttamente senza necessità dell'intervento umano. Quanti comuni in Italia hanno installato lampade a led ma le utilizzano con i metodi e le procedure d’uso delle lampade tradizionali, senza pensare che i lampioni a led possono essere controllati facilmente, ottimizzando ulteriormente i consumi, monitorando il funzionamento e segnalando i guasti?

Analizzando questi nuovi sistemi tecnologici uno per uno, possono risultano efficienti ma molto spesso isolati. Generalmente non colloquiano fra di loro. Quel che manca è sempre una visione di insieme, un progetto di integrazione, in grado di moltiplicare i benefici di ciascun sistema isolato se messo in connessione con gli altri sistemi.

Ad esempio, come può un sistema intelligente di parcheggi, comunicare ai visitatori occasionali i posti liberi? Questi ultimi, arrivando in città, sono all’oscuro del sistema intelligente di gestione dei parcheggi adottato dal Comune. Per ovviare a questo inconveniente, il Comune può informare il visitatore occasionale sui parcheggi utilizzando i pannelli a messaggio variabile che si trovano generalmente lungo le strade e che informano su eventi e servizi del comune, ho più semplicemente sulla temperatura, sull’ora e sul santo del giorno. Come vedete da questo specifico caso, sistemi nati per usi differenti possono comunicare fra di loro e generare nuovi servizi.

Le interconnessioni fra i sistemi e i servizi digitali di una città sono infiniti e possono aumentare, grazie all’Internet delle cose, in modo significativo servizi ed informazioni per il cittadino e l’Amministrazione.

Proprio per questo è necessario pensare a priori a progetti che non creino delle isole tecnologiche evolute ma sistemi interoperabili che consentano a sensori e attuatori di comunicare, offrendo nuovi servizi ed informazioni e migliorando sensibilmente la vivibilità di una città.

      

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